
CINEMA: FINALE CON “THILLER” A VENEZIA
Il bookmaker inglese Stanleybet a un giorno dalla vittoria cambia le quote e da come favorito “Tinker, Tailor, Soldier, Spy”, ( 4,00) di Tomas Alfredson.
Liverpool, 09 settembre 2011 – A un giorno dalla serata di chiusura della 68esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, il bookmaker estero Stanleybet modica le previsioni su quale, delle 23 pellicole in concorso, sarà insignita dell’ambito Leone d’Oro.
Per gli allibratori britannici di Stanleybet, nonostante la trama intrecciata e a un cast di tutto rispetto, l’ultimo film di David Cronenberg non sarebbepiù favorito alla vittoria 7.50. Troviamo, invece come più papabile per il trionfo finale (4.00) il thriller “Tinker, Tailor, Soldier, Spy”, diretto da Tomas Alfredson, tratto dall’omonimo romanzo di John le Carré del 1974, che racconta la storia di George Smiley(Gary Oldman), agente in pensione costretto a tornare in azione per scoprire quale tra i suoi quattro ex colleghi sia diventato una talpa.
Il film diretto da Tomas Alfredsone interpretato da un cast stellare composto da Gary Oldman, Colin Firth, Tom Hardy, John Hurt, Mark Stronge Ciaràn Hinds, viene dato come più papabile per la conquista del Leone d’Oro.
A breve distanza segue “Shame”, film scandalo incentrato sull’ossessione sessuale, del regista londinese Steve McQueen (7.00).
Tra i più quotati da Stanleybet figura anche “The Ides of March” (8.00), diretto dall’affascinante e neo-single attore americano George Clooney,a pari merito con “il film a sorpresa” “People mountain People sea” diretto dal regista cinese Cai Shangjun.
A dargli filo da torcere potrebbe essere la personalissima e avvincente interpretazione di un classico della letteratura “Faust”, pellicola del regista russo Alexander Sokurov, che il bookmaker Stanleybet da’ a 9.00. Stessa quota per “Carnage”, ultima fatica cinematograficadi Roman Polansky che, con un cast d’eccezione composto da premi Oscar quali Kate Winslet, Christoph Waltz e Jodie Foster, insieme a John C. Reilly, ha tutte le carte in regola per ambire al prestigioso Leone d’Oro.
Dopo ben quattro anni di assenza a Venezia ritorna il maestro del cinema d’azione contemporaneo Johnnie To con “Life Without Principle” che, come indica il titolo, sarà un film senza troppa etica, ma sicuramente pieno di schizzi di sangue, pallottole e ironia. La pellicola del regista hongkonghese viene bancata a 10.00, così come lastoria di un amore burrascoso “Un eté brulant” del francese Philippe Garrel e “Saideke Balai” del regista taiwanese Te-Sheng Wei.
Minori le possibilità di affermazione per “Killer Joe” (13.00) la nuova dark comedy di William Friedkin, interpretata da uno spietato Matthew McConaughey.
Tratto dal romanzo omonimo di Emily Brontë, dato a 15.00 il film drammatico “Wuthering Heights” di Andrea Arnold, stessa quota per la pellicola drammatica presentata dal regista e sceneggiatore statunitense Todd Solondz “Dark Horse”.
I bookmaker inglesi di Stanleybet nutrono invece una tiepida fiducia rispetto all’ipotesi che a spuntarla sia uno dei tre film italiani in gara. A 17.00 viene dato “Terraferma” di Emanuele Crialese, incentrato sull’incontro-scontro di due donne apparentemente diverse, ma in realtà profondamente legate, a pari merito con un altro film italiano “Quando la notte” di Cristina Comencini, tratto dall’omonimo libro scritto della stessa regista, in cui viene narrata una storia d’amore, rabbia e desiderio interpretata da Claudia Pandolfi e Filippo Timi.
Ancor meno convincente “Taojie (A Simple Life)” della regista cinese Ann Hui, il bookmaker estero lo offre a 19.00, tanto quanto il film noir “Texas Killing Fields” di Ami Canaan Mann, basato su fatti davvero accaduti in Texas e “Alpeis (Alps)”, di Yorgos Lanthimos.
Verrebbe pagata invece 21 volte la posta in gioco un’eventuali vittoria dell’ l’ultima fatica cinematografica del regista e sceneggiatore israeliano Eran Kolirin “Hahithalfut (The Exchange)”. Stessa quotazione per il terzo ed ultimo titolo italiano in concorso, “L’ultimo terrestre”, di Gian Alfonso Pacinotti.
Stanleybet, quota come meno probabili, dati solo a 23.00, il film sulla fine del mondo “4:44 Last Day on Earth”, di Abel Ferrara, “Poulet Aux Prunes”, di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, e per “Himizu”, di Sion Sono, adattamento dell’omonimo fumetto giapponese.