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#Novità al #TeatroSanBabila con la #Stagione di #Opera 2018

Posted by Freemilano su 3 febbraio 2018

#Milano #Spettacoli #Teatro #Novità al #TeatroSanBabila con la #Stagione di #Opera 2018 #CavalleriaRusticana #GiuseppeVerdi

il 10 febbraio il Teatro San Babila inaugura con Cavalleria rusticana la prima Stagione dedicata all’Opera.

La Diamond Opera Management, agenzia teatrale di Boston specializzata nell’allestimento di spettacoli operistici negli Stati Uniti e in Europa, approda in Italia con un ciclo di spettacoli che si svolgerà fra febbraio e maggio e ha l’obiettivo di fornire una panoramica dell’evoluzione del melodramma italiano nel suo “secolo d’oro”.

STAGIONE D’OPERA 2018

La “Diamond Opera Management”, agenzia teatrale di Boston specializzata nell’allestimento di spettacoli operistici negli Stati Uniti e in Europa, approda in Italia con una breve ma intensa stagione di spettacoli al Teatro San Babila di Milano.

“Per un’agenzia operistica americana – ha dichiarato l’impresario Michael Sturde – cimentarsi col repertorio operistico nella patria del bel canto è una sfida importante, che Diamond Opera affronta dopo anni di esperienza sul territorio americano e nelle principali città europee”.

Michael Sturde accetta la sfida e rilancia, con un programma tutto italiano (Donizetti, Verdi, Puccini, Mascagni) e facendo perno sulle doti vocali di un soprano italiano, Laura Ansaldi, una delle più interessanti e talentose voci dell’opera a livello internazionale. Una vocalità intensa ed estremamente versatile (riesce ad affrontare un repertorio davvero vastissimo, dal barocco al verismo), un profilo artistico completo anche a livello attoriale, ed una eccellente presenza scenica. La sua carriera l’ha portata a riscuotere grandi successi in tutto il mondo, affianca l’attività di interprete a quella di docente in master class (Ginevra, Berlino). Specializzata nel repertorio barocco e nel tetro d’opera italiano, è stata di recente Violetta nella “Traviata” a Basilea e Adina nell’ ”Elisir d’amore” al teatro Alfieri di Asti.

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Il ciclo di spettacoli si svolgerà fra febbraio e maggio di quest’anno presso il Teatro San Babila e ha l’obiettivo di fornire una panoramica dell’evoluzione del melodramma italiano nel suo “secolo d’oro” attraverso scelte drammaturgiche ed espressive molto diverse. Il ciclo inizia con la grande stagione del verismo e con “Cavalleria Rusticana” di Mascagni e prosegue con “Don Pasquale” di Donizetti che rappresenta la raggiunta maturità della scuola italiana e nel contempo offre un esempio di “opera buffa” a lieto fine. Il genio immenso di Verdi verrà riproposto attraverso “Verdissimo” una selezione delle sue arie più celebri e con “Tosca” si passa al Puccini più lirico e drammatico che avrà con quest’opera il consolidamento del suo successo internazionale.

“Ho già avuto modo di lavorare con Michael Sturde in un ciclo di concerti in tutta Europa – dice Laura Ansaldi – e sono felice di potermi esibire infine in Italia, con un programma complesso, che richiede di passare dal repertorio leggero (don Pasquale) a ruoli drammatici e musicalmente intensi come quelli di Tosca e Santuzza” ma che offre al pubblico capolavori immortali e che si svolge in un teatro come il San Babila di grande prestigio

Accanto a Laura Ansaldi, che coprirà il ruolo di soprano protagonista in tutti gli spettacoli, si alterneranno importanti interpreti come Valter Carignano e Giorgio Casciarri e celebri direttori dì orchestra come Roberto Gianola e Paolo Marchese gruppi orchestrali. La regia di Heiko Kobayashi Laval, pur nel pieno rispetto degli autori, offre una prospettiva nuova, moderna, innovativa, che da un lato sarà capace di sorprendere positivamente gli appassionati di opera, dall’altro sarà in grado di attrarre e di colpire coloro che si avvicinano all’opera per la prima volt

10 febbraio 2018

Cavalleria rusticana

CAVALLERIA RUSTICANA

regia di

HEIKO KOBAYASHI LAVAL

Santuzza

LAURA ANSALDI

Turiddu

ANDREA CESARE BIFFI

Alfio

VALTER CARIGNANO

Lola

VIRGINIA MCINTYRE

Mamma Lucia

VALERIA MELA

Orchestra SINFOLARIO diretta dal maestro ROBERTO GIANOLA

L.A. Chorus diretto da LUISA CORSINI

Corpo di ballo ROBERTA BORELLO

PRODUZIONE “DIAMOND OPERA MANAGEMENT”

Opera in un solo atto, capolavoro di Pietro Mascagni su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, vinse il concorso indetto dalla casa musicale Sonzogno e andò in scena per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 17 maggio 1890 e da allora ha conosciuto un successo sempre crescente ed è una fra le opere più rappresentate al mondo.

Consegnata il giorno stesso della scadenza del concorso e scritta in meno di due mesi è considerata l’opera verista per eccellenza: prodotta dall’agenzia lirica e di produzione americana “Diamond Opera Management, vede fra gli interpreti principali il soprano italo –svizzero Laura Ansaldi, reduce dai recenti successi di Zurigo Basilea e Asti e il basso baritono torinese Valter Carignano che ha appena interpretato con successo Dulcamara in Elisir d’amore.

L’opera si avvarrà della regia di Heiko Kobayashi Laval che, con il suo punto di vista, sempre nel rispetto dello spartito e della volontà dell’autore, dà la sua moderna e attualissima prospettiva.

Tratta dall’omonima novella di G. Verga, la storia è ambientata in un paese siciliano di fine ’800, Vizzini. È il mattino del giorno di Pasqua: il giovane Turiddu, tornato dal servizio militare trova la sua fidanzata Lola sposata con Alfio, il carrettiere del paese. È un duro colpo per Turiddu, che l’ama ancora. Per vendicarsi dell’affronto subito e superare il difficile momento, corteggia Santuzza, una giovane del paese ma, dopo averla sedotta, inizia a trascurarla perché passa il suo tempo ad aggirarsi nei dintorni dell’abitazione di Alfio, che è andato al lavoro, nella speranza d’incontrare Lola. Santuzza, addolorata e preoccupata, cerca Turiddu per avere spiegazioni sul suo comportamento. Si reca addirittura da Lucia, madre di Turiddu, e le racconta tutto: i suoi sentimenti per il figlio e il distacco di lui. All’arrivo di Turiddu tra i due giovani scoppia un’accesa lite, alla quale assiste anche Lola che passa lì vicino per recarsi alla chiesa per la messa di Pasqua e senza più ascoltare le parole di Santuzza, Turiddu la segue. Santuzza allora, offesa, decide di vendicarsi e, appena incontra Alfio di ritorno dal lavoro, gli riferisce che Lola gli è infedele. Finita la messa, Turiddu offre da bere agli amici all’osteria della madre. Offre un bicchiere anche ad Alfio il quale, sdegnato, lo rifiuta e, nel gesto di abbracciarlo, gli morde l’orecchio e in questo modo lo sfida a duello. Prima di recarsi alla sfida mortale però Turiddu rinsavisce: saluta la madre Lucia e le chiede di avere cura di Santuzza. L’epilogo del duello è rappresentato dalle grida di una popolana che urla: “Hanno ammazzato compare Turiddu!”

3 marzo 2018

DON PASQUALE

regia di

HEIKO KOBAYASHI LAVAL

D o n P a s q u a l e

V A L T E R C A R I G N AN O

N o r i n a

L A U R A A N S A L D I

Ernesto

GIORGIO CASCIARRI

M a l a t e s t a

S E O U N G H W A N L E E

O r c h e s t r a T E S T O R I d i r e t t a d a l M a e s t r o P A O L O MA R C H E S E

L.A. Chorus diretto da LUISA CORSINI

Corpo di ballo ROBERTA BORELLO

Una produzione DIAMOND OPERA MANAGEMENT

Don Pasquale è un’opera buffa in tre atti di Gaetano Donizetti. Il libretto, firmato da Michele Accursi, è in realtà opera dello stesso Donizetti e di Giovanni Ruffini ed è ricalcato sul dramma giocoso di Angelo Anelli “Ser Marcantonio “

La prima rappresentazione ebbe luogo con successo al Théâtre des Italiens a Parigi i l 3 gennaio 1843 con la grande Giulia Grisi che interpretò Norina. Anche in quest’opera, prodotta dalla Diamond Opera Management, ritroviamo Laura Ansaldi come interprete di Norina e Valter Carignano nel ruolo di Don Pasquale.

L’opera si avvarrà della regia di Heiko Kobayashi Laval che, con il suo punto di vista, sempre nel rispetto dello spartito e della volontà dell’autore, dà la sua moderna e attualissima prospettiva.

Don Pasquale è un anziano e ricco settantenne che è adirato con il nipote Ernesto, futuro erede delle sue fortune, perché questi rifiuta di sposare una ricca e nobile zitella. Ernesto è invece innamorato di Norina, una vedova giovane e carina ma di modeste condizioni. Lo zio decide allora di diseredarlo sposandosi egli stesso e a tale scopo ha chiesto al dottor Malatesta di trovargli una moglie adeguata. Questi però, amico di Ernesto, ordisce un piano per aiutare i due giovani. Pertanto il dottore propone a Don Pasquale di sposare sua sorella Sofronia, una ragazza bellissima e di sani principi e appena uscita dal convento. Don Pasquale accetta esultante e, per cominciare, scaccia di casa il nipote Ernesto. Ma il dottor Malatesta chiede a Norina, che Don Pasquale non conosce, di impersonare Sofronia, per organizzare un finto matrimonio e dopo le nozze ridurre alla disperazione il vecchio. Ernesto però non è a conoscenza del piano del dottor Malatesta. Ernesto, venuto a conoscenza del matrimonio, si dispera e decide di partire per terre lontane. Don Pasquale riceve la visita del dottor Malatesta e della finta Sofronia, che è Norina velata; egli si invaghisce subito della bella ragazza e vuole immediatamente concordare il matrimonio. Alla presenza di un finto notaio, Don Pasquale firma un contratto di nozze con il quale dona alla ragazza la metà dei suoi beni. Appena firmato il contratto, Norina muta immediatamente contegno, diventando arrogante e impertinente e si dà a spese folli: raddoppia il salario alla servitù, ordina nuove carrozze e nuovi cavalli, ma soprattutto disdegna le affettuose attenzioni del marito Don Pasquale è in preda allo sconforto per le ingenti spese che la moglie gli procura e i continui cambiamenti per la casa. Inoltre Norina gli fa credere di avere anche un amante. Disperato egli chiede aiuto a Malatesta, il quale però mette subito al corrente Ernesto del piano in corso e gli chiede di far la parte dello spasimante. Don Pasquale, che ha assistito a un duetto d’amore fra Ernesto e Norina insieme a Malatesta, esce dal nascondiglio da dove osservava tutta la scena e accusa la finta Sofronia. Ernesto, viene così accolto da Don Pasquale che gli annuncia, per far dispetto alla moglie, che egli potrà sposare Norina la quale diverrà la nuova padrona di casa. A questo punto però al vecchio viene rivelato l’intrigo ordito ai suoi danni ed egli, infine, ben lieto di essersi liberato della terribile finta moglie, perdona tutti e benedice le nozze fra Ernesto e Norina.

28 aprile 2018

VERDISSIMO

I L P I U ‘ G R A N D E R E C I T A L V E R D I A N O

6 SOLISTI

CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DEL SOPRANO

LAURA ANSALDI

Accompagnata dall’O r c h e s t r a T E S T O R I

d i r e t t a d a l M a e s t r o P A O L O MA R C H E S E

L.A. Chorus diretto da LUISA CORSINI

PRODUZIONE “DIAMOND OPERA MANAGEMENT”

Il più grande Verdi Gala di sempre, prodotto dalla Diamond Opera Management, propone al pubblico un viaggio fra le più belle e conosciute opere di Verdi. Si ritroveranno sulla scena vari solisti e il coro per offrire al pubblico le melodie immortali di Nabucco, Traviata, Trovatore, Rigoletto, Forza del destino, Don Carlos, Otello e Aida

Protagonista della serata sarà ancora una volta il soprano Laura Ansaldi Jason McCormick

19 maggio 2018

TOSCA

regia di

HEIKO KOBAYASHI LAVAL

Tosca

LAURA ANSALDI

Cavaradossi

GIORGIO CASCIARRI

Scarpia

VALTER CARIGNANO

Orchestra SINFOLARIO diretta dal maestro

ROBERTO GIANOLA

L.A. Chorus diretto da LUISA CORSINI

Corpo di ballo ROBERTA BORELLO

Una produzione DIAMOND OPERA MANAGEMENT

Melodramma in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Illica e Giacosa, andò in scena per la prima volta il 14 gennaio 1900 al teatro Costanzi di Roma; è considerata l’opera più drammatica di Puccini, ricca com’è di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Inoltre, soprattutto nel secondo atto l’orchestra pucciniana assume sonorità che anticipano l’estetica dell’espressionismo musicale tedesco.

L’opera si avvarrà della regia di Heiko Kobayashi Laval che, con il suo punto di vista, sempre nel rispetto dello spartito e della volontà dell’autore, dà la sua moderna e attualissima prospettiva.

Protagonisti del capolavoro pucciniano prodotto dalla Diamond Opera Management Laura Ansaldi nel ruolo di Tosca, Valter Carignano nel ruolo del barone Scarpia e Giorgio Casciarri nel ruolo di Mario Cavaradossi

La trama si svolge a Roma nell’atmosfera tesa che segue l’eco degli avvenimenti rivoluzionari in Francia, e la caduta della prima Repubblica Romana in una data ben precisa: sabato 14 giugno 1800, giorno della Battaglia di Marengo. Angelotti console dell’ex Repubblica Romana è fuggito da Castel Sant’Angelo e si rifugia nella chiesa di Sant’Andrea della Valle, dove sua sorella la Marchesa Attavanti ha nascosto degli abiti femminili che gli permetteranno di passare inosservato durante la fuga. La donna è stata ritratta senza saperlo dal pittore Mario Cavaradossi. Questi si accorge di Angelotti che conosce da tempo il quale gli rivela la propria situazione. Improvvisamente vengono interrotti dall’arrivo di Tosca, che, riconoscendo nel dipinto della Maddalena le fattezze della marchesa, fa una scenata di gelosia a Mario, che a fatica riesce a calmarla e congedarla. Angelotti esce dal suo nascondiglio e riprende il discorso con Mario che lo indirizza nella sua casa in campagna. Improvvisamente sopraggiunge Scarpia capo della polizia che sospetta fortemente di Mario. Per trovare Angelotti cerca di coinvolgere Tosca di cui è invaghito, suscitando la sua morbosa gelosia. La donna credendo alle parole di Scarpia giura di trovarli. Scarpia la fa seguire. Mentre a Palazzo Farnese Scarpia sta cenando viene condotto davanti a lui Mario che è stato arrestato. Questi si rifiuta di rivelare dov’è Angelotti e viene portato via e torturato. Giunge Tosca che stremata dalle grida di Mario confessa il nascondiglio dell’evaso. Scarpia condanna così a morte Mario. Disperata Tosca chiede a Scarpia, che sa innamorato di lei, di liberare Mario e poi acconsentirà alle sue proposte. Scarpia fa così credere a Tosca che la fucilazione sarà simulata e i fucili caricati a salve. Mentre sta scrivendo il salvacondotto che li porterà fuori dallo Stato Pontificio, Tosca aggredisce Scarpia e lo pugnala a morte. All’alba sui bastioni di Castel Sant’Angelo, Mario è pronto a morire. Scrive un’ultima lettera d’amore a Tosca che nel frattempo arriva e spiega di aver ucciso Scarpia. Lo informa della fucilazione simulata e scherzando gli raccomanda di fingere bene la morte. Ma Mario viene fucilato per davvero e Tosca inseguita dai poliziotti, che hanno scoperto la morte di Scarpia, si getta dagli spalti del castello.

SPETTACOLI AVRANNO LUOGO PRESSO IL TEATRO

OPERA ore 20.30

BIGLIETTI:

da 25 a euro 32

ORARI BIGLIETTERIA

La biglietteria è aperta da martedì a venerdì dalle ore 10 alle ore 17

Il sabato dalle 14 alle 19

Nelle giorni in cui c’è spettacolo la biglietteria è aperta anche un’ora prima

Domenica (solo nei giorni di spettacolo) dalle ore 14.30 alle ore 17

TEATRO SAN BABILA

Corso Venezia, 2/A – 20121 Milano -Tel. 02 798010

www.teatrosanbabilamilano.it

PARCHEGGIO CONVENZIONATO PIAZZA MEDA

BEST IN PARKING Piazza Meda, 2/A – 20121 Milano

Tariffa forfait di € 5,00 nella fascia serale dalle 18.30 alle 01.00,

fascia pomeridiana dalle 14.30 alle 19.30

Corso Venezia, 2/A – 20121 Milano

Biglietteria 02798010

www.teatrosanbabilamilano.it

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