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THE GREAT GATSBY Il Grande Gatsby – The Show Milano, Teatro Lirico Giorgio Gaber Da Mercoledì 21 a Domenica 25 Ottobre 2026
Elemento distintivo dello spettacolo è la musica eseguita dal vivo, con un repertorio che spazia dai grandi classici jazz di artisti come Nina Simone, Duke Ellington, Ella Fitzgerald e Louis Armstrong, fino a composizioni originali. In questo contesto, si inserisce anche una significativa presenza italiana, a partire dalla direzione musicale affidata a Roberto Tubaro e dalla voce di Greta Marcolongo, accompagnati da un ensemble di musicisti italiani di alto livello. In scena, un cast internazionale di danzatori dà vita a una coreografia articolata in venti scene che raccontano l’ascesa e la caduta di Jay Gatsby, attraverso lo sguardo del narratore Nick Carraway, in un intreccio di emozioni, eccessi e tragedia. Con scenografie curate nei minimi dettagli, costumi eleganti e un forte impatto visivo,“The Great Gatsby – The Show” si conferma come uno degli spettacoli più affascinanti del panorama contemporaneo internazionale.
Il coreografo catalano porterà in scena una versione scintillante del classico di F. Scott Fitzgerald. Questa produzione, ispirata al celebre romanzo, promette un’esperienza visiva ed emotiva unica, che unisce l’eleganza degli anni Venti al linguaggio innovativo della danza contemporanea.
Con un libretto scritto da Enrique Gasa Valga insieme a Birgit Edelbauer-Heiss, lo spettacolo trasporta il pubblico nel cuore dei ruggenti anni Venti americaniattraverso un linguaggio scenico che fonde danza, teatro e musica dal vivo. Lontano dall’essere un adattamento letterario tradizionale, The Great Gatsby – The Show reinventa la storia come una coreografia emotiva su desiderio, ossessione e il vuoto del sogno americano.
Un’interpretazione coreografica del mito di Gatsby
Jay Gatsby — circondato da ricchezza, mistero e feste spettacolari — viene qui ritratto come una figura tragica, accecata da un’illusione romantica che non è mai esistita davvero. Il suo mondo fatto di eccessi e apparenze crolla al ritmo di swing e jazz, attraverso venti scene accuratamente costruite da Gasa Valga per creare una narrazione visiva precisa, dinamica e profondamente umana.
La struttura segue una drammaturgia chiara e accessibile, dal punto di vista di Nick Carraway, testimone dell’ascesa e caduta di Gatsby. In scena un cast internazionale di danzatori accompagnati da una potente band dal vivo che esegue classici jazz e composizioni originali del direttore musicale Roberto Tubaro.
Musica dal vivo: swing, anima e raffinatezza
A differenza di molte produzioni contemporanee, The Great Gatsby – The Show pone la musica dal vivo al centro dell’esperienza teatrale. Brani iconici di Nina Simone, Duke Ellington, Ella Fitzgerald, Louis Armstrong e altri grandi del jazz si intrecciano con arrangiamenti originali e nuove composizioni, interpretate dalla voce di Greta Marcolongo e da un ensemble strumentale di altissimo livello.
Questa dimensione sonora trasforma lo spettacolo in un’esperienza immersiva, emotiva e sensoriale, in cui corpo, voce e spazio scenico diventano un tutt’uno.
Jay Gatsby: Locke Venturato Daisy Buchanan: Camilla Danesi Thomas (Tom) Buchanan: Martin Segeta Nick Carraway (Cugino di Daisy): Matthew Humphreys Jordan Baker (Migliore amica di Daisy): Sayumi Nishii Myrtle Wilson: Alice Amorotti George B. Wilson: Gabriel Marseglia
ENSEMBLE
Sandra Chamochumbi, Chiara Malavasi, Gabriele Tamolli, Ayda Frances Güneri, Matthew Humphreys, Sayumi Nishii, Camilla Danesi, Mitsuru Ito, Martin Segeta, Gabriel Marseglia, Alice Amorotti, Emma Frandino e Locke Venturato.
BAND
GRETA MARCOLONGOvoce ROBERTO TUBARO basso / pianoforte / voce / arrangiamenti STEFANO NICLI arrangiamenti / chitarra MARCO STAGNI basso MATTEO CUZZOLIN sax tenore MARCO PISONI clarinetto e sax baritono MATTEO DALLAPÉ batteria
Dopo il grande successo nel 2022 a Milano e in tour,Sister Act – Il Musicaltorna in scenasolo a Milano dall’8 ottobre 2026alTeatro Nazionale Italiana Assicurazioni
Sarà SISTER ACT – Il Musical a inaugurare la stagione 2026/2027 del Teatro Nazionale – Italiana Assicurazioni di Milano, dove sarà in scena con una lunga tenitura a partire dall’8 ottobre 2026. Dopo il successo che nel 2022 ne fece il fenomeno teatrale dell’anno, con oltre 80.000 spettatori, Sister Act – Il Musical torna a Milano per riportare sul palco tutta la sua esplosiva miscela di musica, emozioni e divertimento. Con la produzione di Compagnia della Rancia su licenza di Music Theatre International, a firmare il ritorno è lo stesso team creativo che ne ha decretato il successo: la regia di Chiara Noschese guida nuovamente la versione italiana del musical scritto da Cheri Steinkellner e Bill Steinkellner, con i dialoghi aggiunti di Douglas CarterBeane, le musiche dell’otto volte Premio Oscar Alan Menken e le liriche di Glenn Slater, nella traduzione di Franco Travaglio. A completare questo atteso ritorno, le coreografie di Nadia Scherani e la direzione musicale di Andrea Calandrini, nel segno di un progetto artistico che il pubblico ha premiato con entusiasmo. Il musical è tratto dall’iconico film del 1992 di Touchstone Pictures scritto da Joseph Howard, che consacrò Whoopi Goldberg nell’indimenticabile ruolo di Deloris Van Cartier, cantante di night club costretta a nascondersi sotto protezione della polizia dopo aver assistito a un omicidio. Il suo rifugio? Un convento, fatto di regole rigide e guidato da una severa Madre Superiora. Qui, sotto le spoglie di Suor Maria Claretta, Deloris porterà una ventata di energia travolgente, trasformando un coro un po’ stonato in un fenomeno musicale capace di attirare persino l’attenzione del Papa… ma mettendo a rischio la sua stessa sicurezza. Tra scenografie spettacolari che spaziano dal night club al rigoroso convento, in cui si mescolano gangster, novizie, paillettes e rosari, una colonna sonora originale irresistibile che intreccia sonorità soul, funk, disco e pop con potenti cori gospel e armonie polifoniche, Sister Act – Il Musical si conferma uno show travolgente, capace di conquistare il pubblico di tutte le età in un coro di emozioni e divertimento.
Tratto dall’iconico film del 1992, il musical racconta la storia di Deloris Van Cartier, cantante di night club costretta a nascondersi sotto protezione della polizia dopo aver assistito a un omicidio. Il suo rifugio? Un convento, fatto di regole rigide e guidato da una severa Madre Superiora. Qui, sotto le spoglie di Suor Maria Claretta, Deloris porterà una ventata di energia travolgente, trasformando un coro un po’ stonato in un fenomeno capace di attirare l’attenzione persino del Papa… ma mettendo a rischio la sua stessa sicurezza.
A firmare il ritorno è lo stesso team creativo che ne ha decretato il successo: la regia di Chiara Noschese guida nuovamente l’adattamento italiano del musical di Cheri Steinkellner e Bill Steinkellner, con i testi originali di Glenn Slater e le musiche dell’otto volte Premio Oscar Alan Menken, nella traduzione di Franco Travaglio.
A completare questo ritorno di eccellenza sono le coreografie di Nadia Scherani e la direzione musicale di Andrea Calandrini, per riportare in scena lo stesso standard qualitativo che ha conquistato il pubblico.
Tra scenografie spettacolari che spaziano dal convento al night club e una colonna sonora irresistibile che mescola soul, funk e disco, Sister Act – Il Musical si conferma uno show travolgente, capace di conquistare il pubblico di tutte le età con risate, emozione e pura energia.
NOTE DI REGIA
“Sono molto felice di poter riportare in scena ‘Sister Act’“, racconta Chiara Noschese, “perché è una storia che parla di noi, di quanto ancora abbiamo bisogno di riscatto, di accoglienza, di sentirci parte di qualcosa. Sono temi che non passano mai di moda, anzi: più il tempo va avanti, più sembrano urgenti. Il pubblico si troverà a ridere e poi, senza accorgersene, a commuoversi. Le scenografie ci conducono dentro la città e nel silenzio del convento, un mondo con regole che Deloris non avrebbe mai immaginato di dover affrontare.“”È una storia che vive sul palco“, continua Noschese, “grazie a chi la interpreta ogni sera, un cast che la porterà in scena con tutto il cuore.Ogni parola, ogni nota delle musiche bellissime, ogni passo di danza è un pezzo del cammino di Deloris verso sé stessa, e il pubblico fa quel cammino insieme a lei, scoprendo insieme a noi tutto quello che ‘Sister Act’ ha ancora da dire.“
Biglietti e informazioni su:Teatro Nazionale – Sister Act e Ticketone Da giovedì 8 Ottobre 2026 Orario spettacoli Mercoledì – Venerdì 20:30 | Sabato 15:30 e 20:30 | Domenica 15:30
Eleventy è orgogliosa di celebrare al fianco del suo ambassador Gianmarco Tamberi una stagione di straordinari successi, espressione di un percorso guidato dalla costante volontà di superare i propri limiti. Determinazione, disciplina e ricerca dell’eccellenza sono i valori che accompagnano Gianmarco verso nuovi traguardi e che, al tempo stesso, riflettono lo spirito condiviso dall’atleta e da Eleventy.
ELEVENTY CELEBRA IL NUOVO SUCCESSO DEL SUO AMBASSADOR GIANMARCO TAMBERI Una partnership fondata su una visione comune dell’eccellenza, dello stile e dell’autenticità
Eleventy è orgogliosa di celebrare al fianco del suo ambassador Gianmarco Tamberi una stagione di straordinari successi, espressione di un percorso guidato dalla costante volontà di superare i propri limiti. Determinazione, disciplina e ricerca dell’eccellenza sono i valori che accompagnano Gianmarco verso nuovi traguardi e che, al tempo stesso, riflettono lo spirito condiviso dall’atleta e da Eleventy. Dopo importanti vittorie e il recente titolo europeo conquistato a Birmingham, Gianmarco ha aggiunto un’altra medaglia d’oro al suo palmarès, trionfando nel salto in alto ai Giochi del Mediterraneo di Taranto.
La partnership tra Eleventy e Tamberi nasce così da una naturale affinità di valori e si sviluppa oltre la dimensione della semplice sponsorizzazione, intrecciando sport, moda e lifestyle. Attraverso Gianmarco, Eleventy racconta un’idea di eleganza contemporanea, personale e spontanea, espressione di un lusso consapevole fondato su qualità, ricerca e savoir-faire italiano. Un’identità condivisa che celebra l’ambizione di alzare sempre l’asticella, mantenendo intatta la propria autenticità.
presenta
In collaborazione con Domain Entertainment e Gulfstream Pictures
Una produzione Wild Chickens / Temple Hill / Kino World
Un film di David Ayer
LA COMMOVENTE STORIA DI UN SOLDATO E IL SUO EROICO CANE ODINO
Brad Pitt
in
“HEART OF THE BEAST”
NEL PROFONDO SELVAGGIO
PRODUTTORI ESECUTIVI
Damien Chazelle, Scott Lumpkin, Cameron Alexander, Chris Long, Pete Chiappetta, Anthony Tittanegro, Andrew Lary, Sophie Cassidy, Zack Conroy
PRODOTTO DA
Olivia Hamilton, p.g.a., Marty Bowen, David Ayer, p.g.a., Brad Pitt, p.g.a.
SCENEGGIATURA DA
Cameron Alexander
REGIA DI
David Ayer
CAST
Brad Pitt, J.K. Simmons, Anna Lambe
DAL 24 SETTEMBRE AL CINEMA con EAGLE PICTURES
SINOSSI
Dopo un drammatico incidente aereo, l’ufficiale delle Forze Speciali James Belmont (Brad Pitt) si ritrova disperso nelle terre più remote e inospitali dell’Alaska. Al suo fianco c’è solo Odino, il fedele cane militare con cui ha condiviso missioni estreme e situazioni al limite.
Circondati da una natura selvaggia e spietata, tra freddo estremo, predatori e ostacoli imprevedibili, James e Odin dovranno affidarsi l’uno all’altro per sopravvivere. Mentre ogni passo verso la salvezza si trasforma in una sfida, il loro legame verrà messo alla prova come mai prima d’ora.
Diretto da David Ayer, Heart of the Beast è un intenso thriller che unisce azione, tensione e spettacolo, raccontando una straordinaria storia di coraggio, resistenza e amicizia.
LA CITTÀ È IL NOSTRO PALCOSCENICO
un mese di danza in città
Dal 4 settembre al 4 ottobre 2026, MILANO DANZA riunisce in un unico calendario gli appuntamenti dedicati alla danza di Milano e del territorio lombardo trasformando teatri, musei, piazze, spazi pubblici e luoghi simbolici in un grande palcoscenico diffuso.
Per un mese, spettacoli, laboratori, incontri e masterclass accompagnano cittadini e visitatori in un viaggio attraverso il linguaggio della danza, valorizzando la ricchezza dell’offerta artistica e mettendo inrete le realtà culturali del territorio.
Un’esperienza culturale aperta a tutti, capace di creare occasioni di scoperta, partecipazione e condivisione, mettendo in dialogo persone, luoghi e comunità, dentro e fuori la città.
Iniziativa promossa dal Comune di Milano e da DANCEHAUSpiù, Centro Nazionale di Produzione della Danza, in collaborazione con la rete dance card e con il sostegno del Ministero della Cultura e di Regione Lombardia.
Dal 4 settembre al 4 ottobre 2026
AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DI
MILANO DANZA
Per un mese il capoluogo lombardo si trasforma in un grande palcoscenico
dedicato alla danza contemporanea e non solo.
Milano, 4 settembre 2026 – Per un mese Milano si muove a ritmo di danza. Dal 4 settembre al 4 ottobre 2026 prende vita la prima edizione di “Milano Danza”, promossa dal Comune di Milano e da DANCEHAUSpiù, Centro Nazionale di Produzione della Danza e ideatore del progetto, in collaborazione con la Rete dance card e con il sostegno del Ministero della Cultura e di Regione Lombardia.
Un ricco cartellone di eventi che avrà come protagonista assoluta la danza contemporanea, in tutte le sue espressioni, e che trasformerà teatri, musei, spazi pubblici in un unico palcoscenico diffuso. Un susseguirsi di spettacoli, performance, incontri, laboratori e attività formative che coinvolgerà cittadini e visitatori, offrendo un’esperienza culturale aperta, accessibile e partecipata.
Un progetto che spinge Milano a diventare sempre più un punto di riferimento internazionale per la danza in tutte le sue forme e poetiche con un mese di programmazione coordinata e riconoscibile che valorizza l’intero ecosistema culturale cittadino e regionale e mette in rete istituzioni, operatori e luoghi.
“Con la prima edizione di ‘Milano Danza’ vogliamo fare della danza una presenza sempre più forte e riconoscibile nella vita culturale della città – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi – Per un mese Milano diventa un grande palcoscenico diffuso, capace di portare la danza fuori dai luoghi tradizionali, negli spazi pubblici e nei quartieri, e di avvicinarla a pubblici nuovi e ai tanti visitatori italiani e internazionali. È un progetto che valorizza la straordinaria energia della scena milanese e la proietta oltre i confini della città, facendo di Milano un luogo di incontro, produzione e confronto internazionale per la danza contemporanea”.
“L’idea di “Milano Danza” nasce dalla convinzione che un Centro di Produzione non debba limitarsi a produrre spettacoli, ma contribuire a costruire relazioni, sostenere la ricerca artistica e rafforzare il ruolo della danza nella vita culturale della città – dichiarano Annamaria Onetti, Matteo Bittante e Susanna Beltrami codirettori di DANCEHAUSpiù – Libertà, territorio e orizzonte sono le tre parole chiave che ci hanno guidato nella sua realizzazione – continuano i condirettori – libertà come valorizzazione della pluralità dei linguaggi e delle poetiche; territorio come costruzione di una rete di collaborazioni tra istituzioni, operatori e realtà culturali e orizzonte come visione di una città in cui la danza sia una presenza stabile, capace di creare connessioni, coinvolgere pubblici diversi e generare nuove opportunità di crescita culturale”.
Il progetto vede coinvolta anche la Rete dance card, il network sostenuto da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo che riunisce sedici realtà della danza attive a Milano e in Lombardia e che promuove e diffonde la danza contemporanea attraverso un sistema di agevolazioni e azioni coinvolgenti per il pubblico. Grazie alla dance card, disponibile in formato digitale e sottoscrivibile tramite l’App DanzaDove o sul sito della Rete, gli spettatori e le spettatrici possono infatti accedere a una riduzione del 50% sui biglietti di spettacoli e altre iniziative speciali di danza contemporanea (masterclass, talk, eventi speciali), favorendo una partecipazione più ampia e una maggiore circolazione del pubblico tra le diverse proposte artistiche.
I tanti eventi del programma di “Milano Danza” sono raggruppati secondo sette percorsi tematici, ideati per raccontare la danza nelle sue diverse forme: dagli spettacoli discena che animeranno i teatri e le aree performative della città, ai laboratori e alle masterclass di formazione dedicati a professionisti, studenti e appassionati; da performance all’aperto pensate per abitare a pieno lo spazio urbano a dialoghi organizzati attraverso tavole rotonde e momenti di confronto tra artisti e operatori, fino a incursioni artistiche per sorprendere il pubblico nelle varie zone della città. Fa parte del programma anche una sezione concorsi, dedicata alla scelta di alcune proposte artistiche e alla premiazione di cortometraggi di danza.
Numerosi gli eventi in cartellone tra cui: il MUD – Milano Urban Dance Festival, festival dedicato alla danza urbana, che si svolge presso il Parco delle Cave (Municipio 7 di Milano); Danae Festival, progetto internazionale multidisciplinare curato da Teatro delle Moire, che promuove linguaggi ibridi della scena contemporanea; Milano Dancing City, un progetto ideato dal Centro ArteMente per diffondere e promuovere la cultura della danza; EXISTER, la stagione di danza contemporanea curata da DANCEHAUSpiù, dedicata alla giovane coreografia, alla ricerca e all’innovazione; CORPOFORME – Oltre lo sguardo, dentro l’esperienza, progetto di danza partecipata promosso da Ariella Vidach – AiEP e ospitato negli spazi del DiDstudio presso la Fabbrica del Vapore, luogo in cui si terrà anche DiDStudio_NAOpf26, con la restituzione dei lavori aperti al pubblico, promosso da DiDstudio – Danza Interattiva Digitale.
E ancora, ZEIT/Le Alleanze dei Corpi, Festival e progetto di ricerca artistica che indaga il rapporto tra corpo, spazio pubblico e comunità; MILANoLTRE Festival, storico festival internazionale di danza contemporanea e arti performative giunto alla 40ª edizione, con il Teatro Elfo Puccini come principale sede di programmazione; il Collettivo artistico di Fattoria Vittadini presso la Fabbrica del Vapore; PimOff, un teatro e centro di ricerca per la danza e il teatro contemporaneo in zona Gratosoglio, la programmazione della storica compagnia teatrale PACTA dei Teatri.
Al programma milanese si affiancano in Lombardia il Festival Danza Estate a Bergamo con un ricco programma di spettacoli, performance, prime nazionali e progetti speciali, e Circuito CLAPS, Circuito Ministeriale Multidisciplinare della Lombardia che, nel contesto di Milano Danza, organizza appuntamenti di danza a Milano al Teatro Franco Parenti nell’ambito del Festival Tendenza Clown e a Brescia con La Strada Festival.
Entrano nel cartellone di “Milano Danza” ancheOnDance, la Festa della Danza ideata da Roberto Bolle, FAROUT Live Arts Festival di Base Milano, la MilanoDance Week presso il Teatro della Quattordicesima, Slash/Festival a cura di ArteVOX Teatro e Festival IMMERSIONI di mare culturale urbano e Piccolo Teatro di Milano.
Il mese dedicato alla danza si concluderà domenica 4 ottobre con MILANO CHE DANZA: la cerimonia di premiazione del concorso di cortometraggi dedicato alla danza a cura di Cro.me – Cronaca e Memoria dello Spettacolo.
La prima edizione di “Milano Danza” è un progetto di DANCEHAUSpiù realizzato insieme al Comune di Milano, ai partner di dance card, agli artisti, agli operatori e ai territori, per rafforzare la presenza della danza a Milano portando l’esperienza in tutte le aree della città e coinvolgendo anche la Regione.
Il calendario completo di “Milano Danza”, in programma dal 4 settembre al 4 ottobre 2026, è disponibile sul sito https://www.dhpiu.com/milano-danza.
Domenica 27 settembre, in aree dedicate della Linea Lilla, oltre 30 cantine e 50 Somm Mentor nelle stazioni di San Siro Stadio, Garibaldi e Isola. Le degustazioni sono riservate esclusivamente ai partecipanti accreditati all’evento.
Milano, 3 settembre 2026 — È stato presentato ufficialmente il 3 settembre, presso l’Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, Milan, DEGU-STAZIONI 2026, il nuovo progetto che domenica 27 settembre porterà la cultura del vino in tre stazioni della Linea M5. L’iniziativa si svolgerà esclusivamente in aree dedicate delle stazioni di San Siro Stadio, Garibaldi e Isola ed è riservata ai partecipanti che avranno acquistato il biglietto dell’evento.
Ideato da SOMM IS THE FUTURE e realizzato in collaborazione con Metro 5 Milano, DEGU-STAZIONI propone un nuovo incontro tra vino e città attraverso tre punti di degustazione definiti lungo la Linea Lilla. La somministrazione e il consumo delle bevande saranno consentiti esclusivamente all’interno delle aree riservate all’evento, accessibili ai soli partecipanti accreditati, senza coinvolgere gli altri passeggeri né gli spazi ordinariamente utilizzati per il servizio metropolitano. Gli ospiti accreditati potranno spostarsi tra le tre aree dedicate utilizzando la Linea M5 e costruire liberamente il proprio percorso di degustazione, scegliendo le cantine da scoprire nelle diverse stazioni coinvolte. La conferenza stampa è stata presentata da Paolo Porfidio, fondatore di SOMM IS THE FUTURE e Head Sommelier dell’Excelsior Hotel Gallia, e si è svolta alla presenza di giornalisti, sommelier professionisti, operatori del settore wine & hospitality, partner e alcune delle cantine protagoniste della prima edizione. Il progetto nasce con l’obiettivo di diffondere la cultura del vino e la conoscenza dei territori vitivinicoli italiani, portando la degustazione fuori dai contesti tradizionali e inserendola in un ambiente urbano dinamico e accessibile come la metropolitana.
L’iniziativa intende favorire un approccio consapevole e responsabile al consumo del vino, valorizzandone gli aspetti culturali, sociali e legati alla tradizione enologica del Paese. Per un giorno, la linea M5 diventerà una piattaforma diffusa dove cantine, sommelier, operatori, creator e wine lover potranno incontrarsi lungo un percorso articolato in tre stazioni: Garibaldi, Isola e San Siro. Attraverso degustazioni, storytelling, contenuti live e momenti di incontro, DEGU-STAZIONI costruirà un’esperienza capace di mettere in relazione vino, città e persone. Con questa iniziativa, Metro 5 Milano conferma la propria volontà di contribuire alla costruzione di una città sempre più attrattiva e capace di accogliere iniziative culturali in luoghi inattesi. La linea lilla, già conosciuta come la metropolitana dello sport per il collegamento con alcune delle principali destinazioni sportive e di intrattenimento della città, diventa così anche uno spazio in cui cultura, ospitalità e racconto delle eccellenze italiane possono prendere forma, arricchendo l’esperienza dei passeggeri e offrendo nuove occasioni di relazione con Milano. Al centro del progetto c’è anche il ruolo della sommellerie professionale, intesa non solo come servizio, ma come strumento di racconto, relazione e diffusione della cultura del vino. Lungo tutto il percorso, infatti, saranno presenti oltre 50 SOMM MENTOR, sommelier provenienti da alcuni dei più prestigiosi ristoranti d’Italia, a disposizione degli ospiti per guidarli tra una degustazione e l’altra.
“Il vino oggi ha bisogno di tornare tra le persone, nei luoghi della quotidianità, creando relazione, emozione e cultura contemporanea. DEGU-STAZIONI nasce proprio da questa idea: costruire un nuovo dialogo tra il vino e la città. Crediamo che questo racconto debba passare sempre di più attraverso la figura del sommelier professionale, che oggi ha il compito fondamentale di creare connessione tra cantine, territorio, ospitalità e nuove generazioni. La sommellerie non può più essere soltanto servizio: deve tornare a essere cultura, linguaggio contemporaneo e capacità di avvicinare le persone al vino in modo autentico, accessibile ed emozionale.” – Paolo Porfidio, fondatore di SOMM IS THE FUTURE. Per questa prima edizione sarà coinvolto un panel selezionato di aziende vitivinicole, scelto per rappresentare qualità, territorio, sostenibilità, innovazione e capacità di dialogo con il pubblico di oggi.
SAN SIRO: LA STAZIONE LIVE San Siro ospiterà il cuore dei contenuti live di DEGU-STAZIONI: durante tutta la giornata si alterneranno talk, incontri con produttori, blind tasting e degustazioni guidate, affrontando il vino attraverso temi che spaziano dalla mobilità urbana alla grande distribuzione, dalla ristorazione contemporanea alla sommellerie professionale fino all’abbinamento tra vino e cucina. COME FUNZIONA DEGU-STAZIONI La giornata sarà articolata in tre turni, dalle 12.00 alle 15.00, dalle 15.00 alle 18.00 e dalle 18.00 alle 21.00. Ogni partecipante riceverà il calice ufficiale con porta-calice e potrà scegliere 9 assaggi tra oltre 30 cantine selezionate da tutta Italia, costruendo liberamente il proprio percorso tra le stazioni coinvolte. Ad accompagnare l’esperienza saranno i Somm Mentor, insieme ai produttori presenti.
LE ASSOCIAZIONI DELLA SOMMELLERIE E ASSOENOLOGI: UN PONTE TRA PROFESSIONISTI, PRODUTTORI E PUBBLICO
Un elemento centrale di DEGU-STAZIONI 2026 è la collaborazione con le principali Associazioni della Sommellerie (AIS, ASPI, FISAR) e con Assoenologi, coinvolte nel progetto con l’obiettivo di creare un ponte tra le diverse professionalità che compongono il mondo del vino. Una scelta che nasce dalla volontà di superare appartenenze e confini associativi per mettere al centro un obiettivo comune: diffondere la cultura del vino, valorizzare le competenze professionali e avvicinare nuovi pubblici, a partire dalle giovani generazioni. “Credo molto anche nel valore della collaborazione con le Associazioni della Sommellerie e con Assoenologi. Il futuro del vino non può essere raccontato per compartimenti separati: chi produce il vino, chi lo interpreta e chi lo porta al pubblico sono parti dello stesso racconto. DEGU-STAZIONI vuole provare a creare proprio questo ponte.” – Paolo Porfidio.
I GIOVANI ADULTI AL CENTRO Uno degli obiettivi di DEGU-STAZIONI è favorire la diffusione della cultura enologica presso un pubblico sempre più ampio, con particolare attenzione ai giovani adulti. Per questo il progetto ha scelto non soltanto un luogo quotidianamente attraversato da migliaia di persone, come la metropolitana, ma anche un linguaggio diretto, esperienziale e accessibile, volto a promuovere la conoscenza del territorio, delle produzioni vitivinicole e delle professionalità che operano nel settore. A questa scelta si affiancano tariffe agevolate dedicate agli Under 30, con l’obiettivo di rendere più accessibile un’esperienza di carattere culturale ed educativo, fondata sulla conoscenza, sulla curiosità e sul consumo consapevole e responsabile delle bevande alcoliche.
Tra gli interventi dei partner coinvolti, risalta il pensiero del General Manager dell’Excelsior Hotel Gallia: “L’ospitalità ha il compito di creare occasioni di incontro e di valorizzare le eccellenze che contribuiscono a definire l’identità di una destinazione. DEGU-STAZIONI rappresenta un esempio concreto di questa visione: un progetto innovativo che unisce vino, cultura e vita urbana, offrendo nuove modalità di fruizione e coinvolgimento del pubblico. Come Excelsior Hotel Gallia, siamo orgogliosi di affiancare iniziative che contribuiscono ad arricchire il panorama culturale e gastronomico di Milano, favorendo il dialogo tra professionisti del settore, appassionati e nuove generazioni.” – Gianrico Esposito, General Manager dell’Excelsior Hotel Gallia. DEGU-STAZIONI promuove una cultura del vino fondata sul consumo consapevole e responsabile delle bevande alcoliche. I partecipanti sono tenuti a rispettare il Regolamento ATM per i passeggeri delle linee metropolitane, le prescrizioni esposte nelle stazioni e le indicazioni impartite dal personale di servizio. È fatto divieto di assumere comportamenti che possano arrecare disturbo agli altri utenti, compromettere la sicurezza o interferire con il regolare esercizio del servizio. In caso di violazione delle predette disposizioni si potrà limitare o interrompere la partecipazione all’evento. La somministrazione delle bevande alcoliche nell’ambito dell’evento è effettuata esclusivamente dai soggetti incaricati dalle rispettive cantine coinvolte, opportunamente formati alle norme vigenti. Metro 5 mette a disposizione gli spazi destinati all’iniziativa e non svolge attività di vendita o somministrazione di bevande alcoliche.
La partecipazione all’evento, l’acquisto dei relativi biglietti e la vendita e somministrazione di bevande alcoliche sono riservati esclusivamente ai maggiori di 18 anni.
Sono previste diverse formule di accesso. Il Biglietto Completo comprende il Pass DEGU-STAZIONI e un biglietto giornaliero ATM incluso nel prezzo. Chi è già in possesso di un abbonamento o di un valido titolo di viaggio potrà scegliere il Pass DEGU-STAZIONI, accedendo alla stessa esperienza senza acquistare nuovamente il titolo di viaggio. Biglietto Completo € 42 + fee Eventbrite (comprensivo di Pass DEGU-STAZIONI e biglietto giornaliero ATM (€7,60)) Pass DEGU-STAZIONI € 32 + fee Eventbrite Biglietto Completo Under 30 € 36 + fee Eventbrite (comprensivo di Pass DEGU-STAZIONI Under 30 e biglietto giornaliero ATM (€7,60)) Pass DEGU-STAZIONI Under 30 € 25 + fee Eventbrite
Un progetto di SOMM IS THE FUTURE. In collaborazione con Metro 5. Partner del progetto Il Gigante. Creative Company Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, Milan. Accessori da Vino Ribot Borghetto. Associazioni coinvolte AIS, ASPI, FISAR e Assoenologi.
Cantine in degustazione Bastianich — Friuli-Venezia Giulia CIV — Emilia-Romagna Colombaio di Santa Chiara — Toscana Dolomis — Trentino-Alto Adige Gianni Doglia — Piemonte G.D. Vajra — Piemonte Hofstätter — Trentino-Alto Adige I Parcellari — Piemonte Le Colture — Veneto Le Marchesine — Lombardia Luca Leggero — Piemonte Lunae Bosoni — Liguria Masseria L’Astore — Puglia Monsupello — Lombardia Muratori — Lombardia Mura Mura — Piemonte Paololeo — Puglia Paolo e Noemia d’Amico — Lazio Paolo Porfidio — Toscana Pasqua — Veneto Pietradolce — Sicilia Podere Gagliassi — Piemonte Prime Alture — Lombardia Rocca di Castagnoli — Toscana Ruffino — Toscana Simone Santoro — Puglia Tenuta Santa Caterina — Piemonte Terenzi — Toscana Tramin — Trentino-Alto Adige Vallepicciola — Toscana Villa Collepere — Marche Vite Colte — Piemonte
Sommelier coinvolti Oltre 50 Somm Mentor provenienti da importanti realtà della ristorazione e dell’ospitalità italiana accompagneranno il pubblico durante l’esperienza. L’elenco completo è disponibile nel press kit di DEGU-STAZIONI.
DEGU-STAZIONI 2026 27 settembre 2026 | Milano | Linea M5 3 stazioni | 30+ cantine | 50+ Somm Mentor | 9 assaggi | Talk & Live Experience Tre turni: 12.00–15.00 | 15.00–18.00 | 18.00–21.00 Biglietti disponibili su Eventbrite Info DEGU-STAZIONI 2026 27 Settembre 2026 Linea M5 — Milano Un progetto di SOMM IS THE FUTURE In collaborazione con Metro 5
L’ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALA APRE L’ANNO ACCADEMICO 2026-2027
CONL’ELISIR D’AMORE
Un doppio traguardo segna il nuovo anno:
i 25 anni della Fondazione e la 25ª edizione del Progetto Accademia nella stagione scaligera.
Si apre nel segno di un doppio e significativo traguardo il nuovo anno accademico 2026-2027 dell’Accademia Teatro alla Scala: i venticinque anni dalla costituzione in Fondazione autonomacoincidono con la 25ª edizione delProgetto Accademia, l’opera che il Teatro annualmente affida alle giovani forze della sua Scuola inserendola in cartellone. Se come Fondazione la sua storia è recente, l’Accademia è a tutti gli effetti figlia del Teatro alla Scala e del suo patrimonio secolare, iniziato nel 1813 con la Scuola di Ballo e consolidatosi nel 1946 con la nascita del Corso di perfezionamento per cantanti lirici – di cui ricorre l’80° anniversario – per impulso di Arturo Toscanini e Antonio Ghiringhelli, a cui si affianca negli anni Settanta il Corso per scenografi realizzatori.
Il 2026-2027 segna inoltre l’avvio della Direzione Generale di Cristina Frosini, già Direttrice del Conservatorio di Milano (2016-2022) con alle spalle una brillante carriera come pianista, a cui viene oggi affidato un polo formativo di riferimento internazionale per le performing arts. Un ente di formazione caratterizzato da una proposta che ormai abbraccia tutti i mestieri dello spettacolo, con una didattica integrata in cui l’insegnamento teorico si intreccia costantemente con la pratica sul campo, in scena e dietro le quinte. Un modello reso unico dalla guida diretta di artisti e professionisti del Teatro alla Scala, affiancati da esperti di fama internazionale, e sostenuto da Soci Fondatori, aziende e mecenati che garantiscono un ampio piano di borse di studio e formule di sostegno a tutela del merito.
L’attività pratica degli allievi, parte integrante del percorso di formazione secondo la filosofia dell’imparare facendo, si articola su un triplice binario: le produzioni ospitate al Teatro alla Scala, fra spettacoli, opere e concerti, in cui i complessi dell’Accademia sono protagonisti assoluti, le partecipazioni all’interno dei titoli della stagione scaligera (dai piccoli ruoli dei solisti di canto nelle produzioni d’opera alle presenze della Scuola di Ballo e del Coro di Voci Bianche) e un ricco calendario di attività, in Italia e all’estero.
DIPARTIMENTO MUSICA: L’ECCELLENZA SCALIGERA IN SCENA E NEL MONDO
Se il primo appuntamento è fissato per giovedì 3 settembre con l’Open Day, la consueta giornata a porte aperte dedicata alla presentazione dell’offerta formativa e all’accoglienza dei futuri allievi, la nuova programmazione si apre sabato 5 in seno alla stagione scaligera con la venticinquesima edizione del “Progetto Accademia”. Solisti, Coro e Orchestra portano in scena una nuova produzione de L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti diretta da Marco Alibrando con la regia di Maria Mauti (5-16 settembre 2026). Il titolo donizettiano – che si avvale della partecipazione di ex allievi di rilievo come il baritono Misha Kiria e del lavoro corale degli allievi maestri collaboratori e degli studenti del Dipartimento Management dietro le quinte – verrà proposto anche in una versione ridotta per i bambini nell’ambito di Grandi opere per piccoli (da ottobre 2026 a febbraio 2027) e in forma di concerto con la narrazione di Fabio Sartorelli nell’ambito della 77ª Sagra Musicale Malatestiana di Rimini (27 settembre 2026).
L’anno accademico segna anche un passaggio di testimone per l’Orchestra dell’Accademia: a dicembre 2026 si concluderà il biennio 2024-2026. A seguito delle selezioni di novembre, si formerà la nuova compagine orchestrale per il biennio 2026-2028, che debutterà a marzo 2027 alla Kölner Philharmonie di Colonia sotto la direzione di Wilson Hermanto. Tra i principali appuntamenti dell’anno figurano la tournée autunnale del circuito CIDIM (Circuito musicale – Nuove Carriere in Italia) diretta da Marco Angius con Ruben Micieli al pianoforte con nove tappe nel centro e sud Italia (fra il 16 e il 24 ottobre 2026), la rinnovata presenza sia nella Stagione Musicale Comunale di Varese con Giovanni Conti alla direzione (23 aprile 2027) sia nel Festival Vevey Spring Classic in Svizzera (maggio 2027), oltre al tradizionale Concerto Istituzionale al Teatro alla Scala con i solisti dell’Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici (6 giugno 2027).
Anche per i Solisti il 2026-2027 rappresenta il coronamento di un percorso: gli allievi concluderanno il biennio, lasciando il testimone alla nuova classe selezionata nel concorso che si terrà a luglio e che prenderà il via ad ottobre 2027. Nell’arco dell’anno, oltre ai ruoli sostenuti nelle produzioni della stagione scaligera, i cantanti saranno protagonisti al Piermarini dei concerti di Milano Produttiva e a chiusura della Milano Beauty Week (diretti da Sascha Goetzel a settembre 2026), nei Concerti dell’Accademia al Ridotto dei Palchi (fra gennaio e febbraio 2027), nello spettacolo Tutti all’opera, ragazzi! (marzo 2027) per la regia di Mario Acampa.
Di rilievo anche la ripresa a Bolzano con la Fondazione Haydn dell’opera Anna A. di Silvia Colasanti, su libretto di Paolo Nori, che su commissione del Teatro alla Scala ha conosciuto un notevole successo di pubblico e critica nel 2025. Il 6 e 7 marzo 2027 sul podio dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento tornerà Anna Skryleva, con il medesimo cast, ormai composto da ex allievi dell’Accademia di canto. A maggio (il 14 e il 16) i Solisti sono quindi attesi all’Opéra de Tours per l’esecuzione in forma scenica di Lucia di Lammermoor, sotto la direzione di Marc Leroy-Calatayud.
Il Coro dell’Accademia, diretto da Salvo Sgrò, si esibirà a novembre 2026 al Festival Donizetti Opera di Bergamo (L’esule di Roma, Alahor in Granata, Le convenienze ed inconvenienze teatrali), consolidando una collaborazione pluriennale. Nell’ambito dello stesso Festival si menziona anche il 19 novembre il Gala in omaggio a Gianandrea Gavazzeni, a cui il Festival è dedicato nel trentennale della scomparsa, con l’Orchestra Donizetti Opera e i Solisti dell’Accademia diretti da Riccardo Frizza.
Il Coro di Voci Bianche, guidato da Brunella Clerici che ha da poco raccolto l’eredità di Bruno Casoni, avrà diverse occasioni per mettersi alla prova nella stagione del Teatro alla Scala, sin dal titolo d’apertura, Otello (diretto da Myung-Whun Chung per la regia di Damiano Michieletto), a cui seguiranno poi La bohème (diretta da Daniel Oren nell’allestimento di Franco Zeffirelli), la partecipazione al 36° Festival Milano Musica (con la prima assoluta di un brano di Francesco Filidei omaggio a Maurizio Pollini) e ai concerti per la Fondazione Istituto dei Ciechi e l’Istituto Mario Negri.
L’Ensemble “Giorgio Bernasconi”, sotto la direzione di Marco Angius e Wilson Hermanto, completerà la rassegna de “I concerti dell’Accademia” al Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala.
DIPARTIMENTO DANZA: IMPEGNI SCALIGERI E TOURNÉE SUL TERRITORIO
La Scuola di Ballo, diretta da Frédéric Olivieri, presenta un ricco calendario che accosta il repertorio classico alle visioni contemporanee di autori quali Mauro Bigonzetti (Rossini Cards) e Shahar Binyamini (Bolero X), interpretando per la prima volta Three Händel Duets di William Forsythe.
L’attività degli allievi intreccerà le produzioni autonome alle partecipazioni agli spettacoli della stagione del Teatro alla Scala, come Lo schiaccianoci con la coreografia di Rudolf Nureyev (dicembre 2026 – gennaio 2027). La Scuola parteciperà inoltre alla serata benefica Stelle di oggi e di domani alla Scala per la Fondazione Francesca Rava (2 novembre 2026), con l’Étoile Nicoletta Manni e il Primo Ballerino Timofej Andrijashenko, e prenderà parte al Gala Fracci a maggio 2027.
In tournée la Scuola toccherà Cagliari (ottobre 2026), Cremona e Pesaro (febbraio 2027) e Brindisi (marzo 2027). A Milano, oltre allo Spettacolo al Teatro alla Scala con l’Orchestra dell’Accademia (8 aprile 2027), si terranno al Teatro Strehler la produzione invernale di Cenerentola a dicembre 2026 e quella primaverile con lo Spettacolo istituzionale (13-16 maggio 2027).
A chiusura del calendario estivo, a luglio 2027, la Scuola di Ballo, i Solisti di canto e il Coro di Voci Bianche saranno nuovamente insieme sul palcoscenico scaligero per la produzione del Sogno di una notte di mezza estate di George Balanchine diretta da Simon Hewett.
PALCOSCENICO E PROGETTI ESPOSITIVI
A completamento dell’offerta didattica, a settembre 2026 s’inaugura la mostra A passo di Carla presso il Teatro della Quattordicesima: un omaggio a Carla Fracci curato da Laura Ferrari, Alessandra Galletta e Francesca Pedroni, la cui realizzazione spaziale e multimediale è ideata dagli allievi dei corsi AFAM in Multimedia per le Performing Arts e Tecniche di Allestimento scenico. Non mancheranno esperienze anche per i Corsi per Hair & Make-up Artist e Special Make-up impegnati nel palinsesto della Milano Beauty Week (settembre 2026) con dimostrazioni dal vivo a Palazzo Giureconsulti.
Senza contare il significativo coinvolgimento di tutti i Dipartimenti dell’Accademia nella Prima diffusa, la manifestazione che da oltre dieci anni il Comune di Milano promuove in collaborazione con Edison per avvicinare il pubblico all’opera che apre la stagione del Teatro alla Scala, attraverso concerti, laboratori, spettacoli e guide all’ascolto.
FONDAZIONE ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALA
L’Accademia Teatro alla Scala costituisce un polo formativo unico nel panorama europeo ed extraeuropeo grazie a un’offerta didattica che abbraccia pressoché tutte le professioni che ruotano intorno allo spettacolo dal vivo, da quelle artistiche a quelle manageriali a quelle tecniche. Divisa in quattro dipartimenti – Musica, Danza, Palcoscenico e Management – offre un catalogo che comprende corsi propedeutici, corsi di formazione, di alto perfezionamento, corsi di diploma accademico di primo e secondo livello che conferiscono titoli equipollenti a quelli universitari, nonché Master di primo livello, workshop e stage estivi. L’attuale volto dell’Accademia è stato disegnato negli anni Novanta dal Sovrintendente Carlo Fontana, che nel 2001 ne ha promosso la trasformazione da Dipartimento interno al Teatro in una Fondazione autonoma. Da luglio 2026 la Direzione Generale è in capo a Cristina Frosini.
L’Accademia vanta percentuali molto alte di inserimento degli ex allievi nel mondo del lavoro, e ciò è possibile grazie a un metodo didattico che garantisce la preparazione più completa, con un approccio teorico-pratico che favorisce l’attività quotidiana in scena e dietro le quinte, arricchita da un ulteriore periodo di tirocinio.
SOCI FONDATORI DELL’ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALA
I CORSI 2026-2027
DIPARTIMENTO MUSICA
Accademia di perfezionamento per cantanti lirici
Corso di perfezionamento per professori d’orchestra
Corso di perfezionamento per maestri collaboratori di sala e di palcoscenico
Corso propedeutico per allievi cantori del coro di voci bianche
DIPARTIMENTO DANZA
Scuola di Ballo
Corso di perfezionamento in danza classica e contemporanea
Corso di diploma accademico di primo livello in danza classica a indirizzo tecnico-didattico
Corso di diploma accademico di secondo livello in didattica delle discipline coreutiche
Corso di propedeutica alla danza classico-accademica
DIPARTIMENTO PALCOSCENICO
Corso di specializzazione in scenografia teatrale
Corso di diploma accademico di primo livello in tecniche di allestimento scenico
Corso di diploma accademico di primo livello in multimedia per le performing arts
Corso di diploma accademico di primo livello in costume per lo spettacolo
Corso per hair e make-up artist
Corso per wig-maker
Corso di special make-up
Corso di tecnologia del suono
DIPARTIMENTO MANAGEMENT
Corso di laurea triennale in discipline e organizzazione dello spettacolo e delle produzioni multimediali
Global Master in Performing Arts Management
Master executive in Sponsoring e Fundraising per Arte e Spettacolo
STAGE ESTIVI DI DANZA (6-22 anni) e CAMPUS ESTIVI (6-14 anni)
Progetto Accademia
5, 8, 10, 12, 14, 16 settembre 2026 ~ ore 20
L’ELISIR D’AMORE
Melodramma giocoso in due atti
di GAETANO DONIZETTI
su libretto di Felice Romani
(da Le Philtre di Eugene Scribe)
(Edizione critica a cura di A. Zedda; Casa Ricordi, Milano)
Nuova produzione Teatro alla Scala
Direttore Marco Alibrando
Regia Maria Mauti
Scene Marco Rossi
Costumi Nicoletta Ceccolini
Luci Peter Van Praet Movimenti coreografici Stefania Ballone
Personaggi e interpreti
Adina Noemi Muschetti / Sabrina Sanza*
Nemorino Zizhao Chen* / Cristóbal Campos Marin*
Belcore Chao Liu / Geunhwa Lee*
Il dottor Dulcamara Misha Kiria
Giannetta Saori Sugiyama* / Aigerim Altynbek*
*Solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala
Orchestra e Coro dell’Accademia Teatro alla Scala
Maestro del Coro Salvo Sgrò
Date:
Sabato 5 settembre 2026 ore 20 ~ Turno Prime Opera
Un’ora prima dell’inizio di ogni recita presso il Ridotto dei Palchi
si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Raffaele Mellace.
Venticinque volte Accademia nel cartellone della Scala:
nel 2026 è il turno deL’elisir d’amoredi Donizetti
Dal 5 al 16 settembreL’elisir d’amoredi Donizetti va in scena con 6 rappresentazioni
in un nuovo allestimento di Maria Mauti e diretto da Marco Alibrando
Da oltre venticinque anni, ogni Stagione del Teatro alla Scala prevede un titolo d’opera curato dalle forze artistiche dell’Accademia Teatro alla Scala, trasformando il palcoscenico del Piermarini nel luogo in cui la formazione incontra concretamente la produzione. È uno dei momenti più significativi della collaborazione tra il Teatro e la sua Accademia: un progetto che non rappresenta semplicemente un’esperienza didattica, ma una produzione a tutti gli effetti inserita nella programmazione della Stagione scaligera, nella quale giovani cantanti, professori d’orchestra, artisti del coro, maestri collaboratori, tecnici e maestranze lavorano fianco a fianco con professionisti affermati, condividendo gli stessi standard artistici e organizzativi che caratterizzano il Teatro alla Scala.
Dal 5 al 16 settembre 2026 questo percorso prosegue con un nuovo allestimento de L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, uno dei massimi capolavori del repertorio belcantistico, affidato alla direzione di Marco Alibrando e alla regia di Maria Mauti. Il progetto nasce espressamente per il Teatro, ma è concepito fin dall’origine con una prospettiva più ampia: dopo le recite della Stagione, l’allestimento sarà infatti sviluppato in una versione destinata al pubblico dei più giovani, entrando così a far parte delle iniziative con cui il Teatro promuove la diffusione dell’opera e la formazione di nuovi spettatori.
Da venticinque edizioni il Progetto Accademia costituisce uno dei cardini del modello formativo della Scala, una formazione sul campo, che permette agli allievi di completare il proprio percorso confrontandosi con una produzione operistica reale. L’obiettivo non è soltanto perfezionare le competenze artistiche, ma accompagnare i giovani professionisti verso l’ingresso nella vita teatrale attraverso un’esperienza che riproduce integralmente il lavoro di una compagnia d’opera.
Dal debutto del Progetto nella Stagione 1999-2000, l’Accademia ha realizzato ventisei produzioni operistiche inserite nella programmazione del Teatro alla Scala, alternando nuovi allestimenti e riprese di produzioni storiche del repertorio. Con L’elisir d’amore, Donizetti raggiunge Rossini come autore più rappresentato nell’ambito del Progetto Accademia, con cinque titoli complessivi, confermando il ruolo centrale del repertorio italiano dell’Ottocento nella formazione dei giovani interpreti.
Questa nuova produzione coinvolge l’Orchestra e il Coro dell’Accademia e un cast composto da allievi ed ex allievi, secondo una formula che favorisce il dialogo tra formazione ed esperienza professionale. Nei ruoli principali saranno protagonisti Sabrina Sanza e Noemi Muschetti (Adina), Cristóbal Campos Marin (Nemorino), Chao Liu e Geunhwa Lee (Belcore), Misha Kiria (Dulcamara), Saori Sugiyama e Aigerim Altynbek (Giannetta).
Sul podio debutta alla Scala Marco Alibrando, recentemente nominato Direttore del Deutsches Nationaltheater e della Staatskapelle di Weimar e fondatore del progetto milanese Voce all’Opera, protagonista di una carriera in rapida affermazione sui principali palcoscenici italiani ed europei. Un direttore d’orchestra particolarmente a suo agio in questo repertorio, come afferma in un’intervista per La Scala – Rivista del Teatro: “Mi diverte tantissimo a livello musicale questa incessante sequenza di duetti, terzetti, quartetti, che finisce in un grande concertato. Da dirigere, il lavoro di concertazione è maggiore: bisogna bilanciare tutte le voci affinché non primeggi nessuna, ma si trovi un equilibrio perfetto, rossiniano, nel senso di un meccanismo di precisione, dove tutti poi possano emergere nel momento giusto.
Ho detto ai ragazzi: ‘Non fate a gara a chi canta più forte; sarà mia responsabilità fare in modo che tutti emergano al momento giusto’. Già alleggerendo tutto, gli ingranaggi vengono fuori. E poi il testo deve sempre rimanere comprensibile: chiedo ai ragazzi uno sforzo perché per me questo aspetto è fondamentale”.
Debutta al Piermarini anche Maria Mauti, regista milanese classe 1974, formatasi nel teatro di prosa e affermatasi successivamente come autrice e regista per il cinema e la televisione. Nel 2023 ha debuttato nella regia d’opera con Norma allo Sferisterio di Macerata, ricongiungendo la passione teatrale degli esordi alla lunga esperienza maturata accanto alla musica e allo spettacolo. Con L’elisir d’amore affronta per la prima volta una produzione scaligera, portando nel mondo dell’opera uno sguardo costruito sull’incontro tra teatro, cinema e attenzione allo spazio scenico.
Per Maria Mauti il punto di partenza del lavoro è stato l’ascolto della musica di Donizetti. Nell’intervista ad Alessandro Tommasi per La Scala – Rivista del Teatro spiega: “Ho cercato di ritrovare una dimensione di sorpresa”, spiega la regista, immaginando come una giovane compagnia possa guardare a quest’opera con occhi contemporanei. La musica diventa così la guida per individuare emozioni e visioni, soprattutto nei continui cambi di registro espressivo che caratterizzano la partitura, capace di passare dalla comicità alla profondità sentimentale con una modernità ancora sorprendente.
Il confronto con i giovani artisti dell’Accademia è parte integrante di questo percorso. “Lavorare con giovani cantanti significa confrontarsi con musicisti che hanno il desiderio di mettersi in gioco, di superare il proprio bagaglio e guardare a ciò che cantano con senso di stupore e novità”, racconta Mauti. La regista ha scelto di lasciare spazio all’individualità degli interpreti, lavorando sulla pulizia del gesto e sulla relazione tra i personaggi, affinché ciascuno possa trovare la propria voce all’interno dello spettacolo.
La scena immaginata da Mauti è un grande campo di grano che si perde oltre i confini del palcoscenico. La natura diventa elemento centrale di un’opera ambientata in un mondo rurale e popolato da persone semplici, in sintonia con la freschezza e l’energia giovanile che attraversano la partitura. L’ambientazione guarda idealmente al West, tra pionieri, jeans, salopette, vaste praterie e cieli infiniti: una dimensione di scoperta e libertà che amplifica il carattere universale della vicenda.
Anche il cielo assume una funzione drammaturgica, accompagnando il trascorrere della giornata in cui si svolge la storia: dalla luce assolata e sospesa del mezzogiorno al tramonto del primo atto, fino alla notte e all’alba finale in cui Nemorino e Adina ritrovano finalmente il loro incontro.
La centralità dello spazio è un elemento che Maria Mauti riconduce anche alla sua esperienza nel cinema documentario e ai lavori dedicati all’architettura. Il suo approccio alla regia nasce infatti dalla ricerca di una visione capace di unificare tutti gli elementi dello spettacolo – musica, gesto, immagine e ambiente – all’interno di una poetica comune. “Cinema e opera lirica sono arti totali – osserva – entrambe il risultato della fusione di componenti artistiche diverse”. Una ricerca orientata verso una bellezza intesa come strumento di crescita e di educazione dello spirito, nel solco di una concezione del teatro come spazio di incontro e di contrasto alla complessità del mondo contemporaneo.
Con questo nuovo titolo il Teatro alla Scala e la sua Accademia rinnovano un progetto che negli anni si è rivelato uno dei più efficaci strumenti di passaggio tra alta formazione e professione. Un modello che rende il Teatro non soltanto luogo di produzione artistica, ma anche laboratorio permanente per la crescita delle nuove generazioni di interpreti, musicisti, tecnici e operatori dello spettacolo, contribuendo concretamente al futuro dell’opera.
Il Teatro alla Scala ringrazia la Teatro alla Scala Association of America e la 1811 Foundation per il continuativo sostegno al progetto dell’Accademia e la New Generation Foundation, partner del progetto, per il prezioso contributo alla sua realizzazione.
#Milano, 8-13 settembre #PizzaVillage: torna a #CityLife il COCA-COLA PIZZA VILLAGE per la quarta edizione, dopo il grande successo dell’edizione napoletana degli scorsi giorni. INGRESSO LIBERO
DOPO LA SCOMMESSA VINTA DELL’EDIZIONE NAPOLETANA SUL LUNGOMARE DI POZZUOLI, TORNA A MILANO PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO
COCA-COLA PIZZA VILLAGE
IL FOOD FESTIVAL DEDICATO ALLA CULTURA DELLA PIZZA, ICONA DELLA GASTRONOMIA ITALIANA.
Dall’8 al 13 settembre, un villaggio ai piedi delle torri di CityLife sarà il luogo in cui trovare i migliori maestri pizzaioli, ma anche masterclass, beer experience, mixology e live musicali gratuiti.
Da martedì 8 a domenica 13 settembre torna a Milano COCA-COLA PIZZA VILLAGE che tanto successo ha ottenuto nelle prime tre edizioni. La conferma della grande crescita del format a livello nazionale, che si consacra come Il Food Festival italiano per eccellenza dedicato a quella che è la regina incontrastata della cultura gastronomica italiana: la Pizza.
A confermarlo sono le centinaia di migliaia di presenze registrate nell’edizione napoletana appena conclusa, che hanno vissuto con entusiasmo un’esperienza all’insegna della pizza, della musica, dello spettacolo e della convivialità nella nuova sede del Lungomare Pertini di Pozzuoli. A testimoniarne il successo è anche l’espansione del format, che oggi approda a Berlino, Londra, Roma e, naturalmente, Milano, pronta ad accoglierlo ancora una volta nel parco di CityLife. Con i suoi 9.000 metri quadrati di superficie, il parco si trasformerà in un vero e proprio villaggio della convivialità.
L’evento si conferma dedicato alla tradizione della pizza napoletana, ma COCA-COLA PIZZA VILLAGE vuole continuare a essere anche innovazione, e intrattenimento. Da non perdere, quindi, il ricco calendario di iniziative ed eventi proposti dal festival, a partire dall’Entertainment Hub di Coca-Cola, Title Sponsor dell’evento: uno spazio immersivo completamente nuovo, pensato per coinvolgere il pubblico nello spirito più autentico del brand, tra condivisione, divertimento e socialità, con tantissimi giochi e sfide ispirati alla Combo Pizza & Coca-Cola.
Con la speciale recycle machine, inoltre, Coca-Cola unisce engagement e sostenibilità: ogni lattina conferita viene avviata a riciclo nell’ambito della partnership con CIAL e della campagna Ogni Lattina Vale, con la possibilità di ricevere un premio da riscuotere nell’Hub.
Accanto a Coca-Cola, si rinnova anche la presenza di Mulino Caputo, Founding & Global Partner del Coca-Cola Pizza Village e da sempre protagonista del racconto della pizza all’interno della manifestazione. Attraverso Casa Caputo, il pubblico potrà assistere ogni giorno a masterclass, incontri e momenti di approfondimento guidati da alcuni dei più autorevoli maestri pizzaioli italiani. Un format che negli anni è diventato uno degli appuntamenti più seguiti del villaggio e che continua a promuovere la cultura dell’impasto, la formazione professionale e la conoscenza delle tecniche che rendono unica l’arte della pizza napoletana.
E, come ogni anno, torna il programma di musica live e intrattenimento gratuiti. Confermata anche quest’anno Cristina D’Avena, già ospite d’onore della scorsa edizione, pronta a far cantare tutto il pubblico. In programma anche la serata karaoke organizzata da Kespettacolo!, una festa soul tutta napoletana con Papik e altri appuntamenti ancora da annunciare. Ogni sera, inoltre, il Main Stage sarà aperto da una speciale sessione pre-show all’insegna dell’intrattenimento conviviale firmato Coca-Cola.
Squadra che vince non si cambia: anche quest’anno l’evento è organizzato da Oramata Grandi Eventi e AADV Entertainment, che hanno dato vita a un appuntamento capace di confermarsi come un’autentica esperienza
di socialità, condivisione e, naturalmente, gusto. Protagoniste saranno le migliori pizzerie della tradizione napoletana, pronte a proporre al pubblico, accanto ai grandi classici, pizze speciali create appositamente per l’evento.
Ecco tutte le pizzerie presenti e le rispettive proposte speciali:
Casa Biga – Speck e patate
Errico Porzio – Partenope
Gino e Toto Sorbillo – Calzone aperto Napoli
Modus – Oscar e Mario
Pizzium – Solare
Vincenzo Capuano – Diavola di Nonno Enzo
Mamo(senza glutine) – Verace
Porzio…nidi pizza(pizza in teglia) – Parigina
Raffaele Di Stasio(pizza a portafoglio) – Nerano contemporanea
Casa Festa Pizzeria Alcolica – Figlia del Vesuvio
Merendina(pizza sandwich) – Baciata dal sole e Smoky Orto
Ciro Cascella 3.0(Pizzeria del Giorno, 8-9 settembre) – Scugnizzo per sempre
I Capatosta di Vincenzo Russo(Pizzeria del Giorno, 10 settembre) – La tre pomodorini
Peperino e Milano(Pizzeria del Giorno, 11 settembre) – Scarpariello
L’Antica Pizzeria da Michele(Pizzeria del Giorno, 12-13 settembre) – Faccia Gialla
Alle pizzerie protagoniste, quest’anno si aggiunge una speciale novità: la Pizzeria del Giorno powered by Coca-Cola, dove si alterneranno pizzerie del territorio per raccontare al meglio l’incontro tra l’autentica pizza napoletana e Coca-Cola.
* * *
L’edizione 2026 del Coca-Cola Pizza Village è realizzata con il sostegno di Coca-Cola, Title Sponsor; Caputo, Founding & Global Partner; Caffè Borbone, Latteria Sorrentina e Ciao, Global Partner; Peroni Nastro Azzurro, Main Sponsor; Fastweb e Rossopomodoro, Official Sponsor; Goeldlin Collection e Sacar, Technical Partner.
Gli ingredienti di COCA-COLA PIZZA VILLAGE a Milano saranno quindi masterclass, beer-experience, mixology, e musica. Ma la regina resterà lei: la Pizza! Vi aspettiamo nel suo regno:
Parco di CityLife, da martedì 8 a domenica 13 settembre, dalle 18 alle 23, a ingresso gratuito!
Menù acquistabili online su www.pizzavillage.it dalla fine di luglio.
Pizza Village 2026 – le tappe:
Caputo Pizza Village Berlino, dal 28 al 31 maggio
Coca-Cola Pizza Village Napoli, dal 7 al 12 luglio
Caputo Pizza Village Londra, dal 23 al 26 luglio
Coca-Cola Pizza Village Roma, dal 3 al 6 settembre
Coca-Cola Pizza Village Milano, dall’8 al 13 settembre
L’anima croccante di Bari conquista Milano. I fondatori Celso Laforgia e Michele Salvati aprono URBAN ASSASSINERIA, il nuovo tempio meneghino degli Spaghetti all’Assassina.
Milano, agosto 2026 – Il panorama gastronomico milanese si prepara ad accogliere un’ondata di puro fuoco e sapore pugliese. Apre ufficialmente i battenti a Milano, dopo il collaudato esordio del 2021 di Bari, Urban Assassineria, l’atteso progetto culinario nato dalla sinergia tra lo Chef Celso Laforgia e Michele Salvati. Un locale che promette di diventare il nuovo punto di riferimento per gli amanti dei sapori veraci e della tradizione culinaria del Sud, riletta con eleganza e tecnica contemporanea.
Al centro del palcoscenico di Urban Assassineria c’è un protagonista assoluto: lo Spaghetto all’Assassina. Nata a Bari a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, questa ricetta è un capolavoro di genialità e recupero. Crudi e cotti direttamente in una padella di ferro nero, risottati in un denso brodo di pomodoro concentrato e peperoncino, questi spaghetti si distinguono per la loro consistenza unica, croccante e deliziosamente bruciacchiata. Un piatto dal fascino ruvido e irresistibile, consacrato a livello mondiale dall’attore hollywoodiano Stanley Tucci che durante la sua celebre docuserie “Searching for Italy”, è rimasto letteralmente folgorato da questa preparazione, tanto da portare lo chef Laforgia e la sua Assassina fuori dai confini pugliesi, consacrandolo nell’olimpo della gastronomia internazionale.
«Portare l’autentico Spaghetto all’Assassina a Milano non è solo una sfida gastronomica, è una vera e propria missione culturale,” dichiara lo Chef Laforgia. “Ho lavorato anni per affinare la tecnica senza mai snaturare l’essenza di questo piatto. Il segreto è tutto nel controllo del fuoco e nell’ascolto della padella: devi sentire la voce del pomodoro che “chiacchiera” e accarezzare gli spaghetti pian piano con un gesto ritmico e delicato. Voglio che i milanesi chiudano gli occhi e, assaggiando quel ‘bruciacchiatello’ perfetto, si sentano immediatamente trasportati tra i vicoli di Bari».
Al fianco dello Chef c’è Michele Salvati, prima amico d’infanzia e poi anima organizzativa del progetto, che ha curato l’accoglienza e l’identità del locale per garantire un’esperienza a 360 gradi.
«Quando con Celso abbiamo iniziato a immaginare Urban Assassineria, avevamo un obiettivo molto chiaro in mente: creare un luogo che sapesse di casa, ma che avesse il respiro e l’eleganza di una città cosmopolita come Milano,” aggiunge Michele. “Milano è una piazza esigente, che sa riconoscere e premiare la qualità e l’autenticità vera, quella senza compromessi. Accogliere i nostri ospiti, farli sedere alla nostra tavola e farli innamorare perdutamente della nostra tradizione è l’obiettivo che vogliamo raggiungere».
La filosofia alla base di questa scelta è chiara: mantenere intatta la base semplice e riconoscibile di questo piatto iconico ma giocare con abbinamenti creativi e inediti, capaci di sorprendere senza mai tradirne l’anima originale.
Proprio seguendo questo spirito, e per celebrare l’arrivo in città, «che è la seconda provincia della Puglia» ironizza lo chef, si è deciso di dedicare a Milano due versioni esclusive dai nomi fortemente cinematografici ed evocativi: «”Milano Calibro 9″che unisce la dolcezza del datterino giallo a un croccante pane abbrustolito in burro chiarificato al profumo di limone, erbette e salvia in pastella, rimandando il ricordo alla panatura della cotoletta alla milanese; “Milano Rovente”, un vero e proprio abbraccio culinario tra Nord e Sud, spaghetti alle cime di rape, stracotto di ossobuco (sedano, carote cipolla, burro e salvia) cotto 8 ore con fonduta di taleggio allo zafferano».
Non possono mancare nella narrativa dello chef Laforgia il bao che nel menu troviamo in diverse versioni: brasciola, bombetta, rape e parmigiana e due bao con forte ispirazione milanese: bao con Cotoletta alla milanese e bao Risotto allo zafferano con «crocchè di riso servito con fonduta di grana e zafferano.» Il suo personale omaggio al risotto al salto.
Anche gli antipasti e i dolci parlano pugliese: «i crostini squadrati, fatti con l’impasto del tarallo, sono serviti con stracciatella, capocollo, pomodoro secco, braciola e cime di rape. Vogliamo sorprendere poi con la nostra rivisitazione del tiramisù qui, al posto dei savoiardi, abbiamo pensato alle fette di pane di Altamura, fragrante e croccante e una spiccata nota di lievito. Giocando poi con allusione abbiamo: La monaca di Monza. La classica Tetta della monaca con impasto al caffè e crema chantilly alla mandorla, proprio a ricordare il caffè leccese. Non mancano spumoni, semifreddi a base di olio di oliva e ovviamente, il re: il pasticciotto».
Oltre agli spaghetti all’Assassina, il menu propone un viaggio nella cultura enogastronomica pugliese, dove piccoli e selezionati produttori sono i testimoni della ricchezza di questa terra. Dall’olio ai vini naturali e biologici, agli amari, fino alla ormai famosa birra Raffo tutto sa di mare, di terra e di accoglienza tipicamente italiana.
«Quando entri da Urban Assassineria, stai mettendo i piedi in Puglia e ti devi sentire a casa!».
URBAN ASSASSINERIA MILANO
Corso di Porta Romana 131 (MM Porta Romana)
orari estivi: aperto solo a cena dalle 18.00 alle 23.00
📍Bari | Via Nicolai 10 | 0806458469 📍Milano | Corso di Porta Romana 131 | 0299247146
BIO CHEF LAFORGIA
Chef Celso Laforgia. Il suo percorso professionale è un viaggio affascinante che lo ha visto forgiare, nome omen, la sua tecnica in rinomate brigate e cucine di alto livello. Dopo aver esplorato la fine dining e appreso il rigore delle grandi cucine, Celso ha scelto di compiere un “ritorno al futuro”, mettendo le sue competenze al servizio dei piatti della sua infanzia. La sua è una cucina di esecuzione impeccabile, dove la conoscenza profonda della materia prima si unisce al rispetto per l’autenticità dei sapori.
Milano, DOMENICA 30 agosto 2026 – MERCATONE DELL’ANTIQUARIATO sul Naviglio Grande
Domenica 30 agosto si svolgerà lungo le sponde del Naviglio Grande il Mercatone dell’Antiquariato, manifestazione figura di riferimento per la cultura antiquaria del territorio.
La manifestazione offrirà al suo pubblico un’esperienza di visita per i suoi visitatori, elegante ed immersiva nel mondo dell’antiquariato.
Oggi la manifestazione si conferma un appuntamento di riferimento per collezionisti, studiosi, operatori del settore e appassionati d’arte, promuovendo il patrimonio culturale e la tradizione antiquaria italiana, attraverso un percorso di memoria, ricerca e bellezza. https://www.navigliogrande.mi.it/
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